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Lascia un segno del tuo passaggio, in poche parole Oblitera il biglietto qua! Cronache di una VitaChe incessante scorre, giorno dopo giorno...
April 13 Essere capaci di......accettare tutto quello che ti può capitare. Già, perchè non ha alcun senso vivere la propria esistenza avendo un programma dettagliato di ogni cosa che di deve accadere. Bisogna coltivare e far crescere ben forte la nostra capacità di accettare gli eventi ed essere pronti a trovare alternative valide che non siano lo sbattere la testa al muro o tantomeno evitare di assumersi le proprie responsabilità. Mi reputo abbastanza avanti in questo "settore" ho la consapevolezza di aver fatto diverse scelte di un certo peso negli ultimi anni, ma, cosa molto più importante sono certo di averle fatte con oculatezza e ragionando a fondo, mi sono assunto il carico di quanto deriva da ogni decisione. Per questo motivo non intendo, mai l'ho fatto, iniziare a giocare alla contromossa, per quanto sia possibile si esegue tutto con serenità, riconducendo ogni evento ad un semplice discorso, del tipo "l'ho voluto, lo voglio e lo vorrò". Quindi, sbottoniamo le maniche e arrotoliamole, come "il vecchio" ci insegnò. In questo momento mi trovo nell'immenso comune di Roburent, in provincia di Cuneo, davanti alla porta del seggio elettorale...tra poche ore si vota e la nostra Italia è pronta all'ennesimo cambio di gestione, speriamo in un risultato che consenta una gestione duratura, stabile e orientata verso i valori che più tengo a cuore. A prescindere dal risultato, rimango dell'idea che tutta la politica abbia bisogno di una vigorosa rinfrescata, un cambio generazionale che ci faccia finalmente uscire da questo regime poltronistico. Facendo un conto, visto che due sono troppi, è semplice rendersi conto che mancano meno di tre mesi al fatidico giorno, si prospetta un nuovo cambiamento, una nuova realtà, una nuova avventura, per i pensieri inerenti rimando al primo paragrafo. Comegià espresso in precedenti interventi, la curiosità è la motrice principale dei miei pensieri, sapere che in quel giorno la tua vita subirà un cambiamento è una cosa particolare, bella e/o brutta, in ogni caso attesa con voglia di conoscere. Navigando a casaccio mi sono a messo leggere qualche intervento di mie coetanei, conosciuti e non, ognuno inserito in diverse realtà, ognuno chiamato a vivere la sua vita a modo suo; mi rendevo conto, riga su riga, che la grossa differenza con gli altri è il fatto di aver assunto determinate responsabilità, avere sulle spalle (o averlo a breve) il potere di decidere per altri, non limitarsi a decidere cosa fare la sera, se andare al pub o in discoteca, no tra cinema e partita di calcetto, sono proiettato in una dimensione che al giorno d'oggi i giovani si trovano ad affrontare spesso oltre i 30 anni e mi rendo conto che questa cosa comporterà al sistema dei problemi di non lieve entità, come disserò alcuni mesi fa, i mammoni esistono, e questo non è un gran bene. Ovviamente non discrimino la voglia, anzì il diritto di godersi la vita, il calcetto fa bene, il cinema mi piace, una serata in compagnia è d'obbligo, quello che mi fa pensare è tutto il resto, l'innalzamento eccessivo dell'età adulta, veramente eccessivo. Mi fermo ora, può bastare per oggi, anche perchè devo andare fuori a ispezionare... Saluti. January 26 SporadicitàCome sempre, passano mesi prima che io possa o forse meglio dire, voglia aggiornare o quantomeno rinfrescare questo piccolo angolo di "sfogo"
Che dire...è sabato sera e sono in caserma, non troppo stanco, seppur con i piedi distrutti (colpa del campo sintetico e della sabbia) sto ascoltando la mia musica, quella che per molto tempo è stata in grado di spedirmi in quell'antro di mistica spensieratezza che ognuno di noi custodisce nel suo cuore, il luogo ove tutti i pensieri sono liberi di fluire, di scontrarsi e darsi addosso con dolce cattiveria ed ordinata confusione.
Sono in cerca di parole, come ero solito fare un tempo, sfogare su una tastiera i pensieri di cui sopra e farli divenire espressione di quanto sento, è una gran bella sensazione e non la si perde, o almeno so di non averla persa, l'ho custodita e messa a riposo, convint di dover fermarmi, ma per cosa fare?
A questo quesito la giusta risposta sarebbe un sonoro BOH!
O forse è meglio non dare alcuna risposta e continuare a scrivere cosi come sto facendo ora, di getto e tutto d'un fiato o quasi, proprio come più mi piace, in maniera diretta e convinta, senza ripensare a quanto già detto, senza ritornare sulle parole, se le ho messe era perchè in qul momento sentivo di metterle, stavano bene cosi, sarebbe come pentirsi delle proprie scelte e questa è una cosa sbagliatissima.
Ora è tempo di andare, troverò forse nel sonno le parole ce cerco, parole da destinare a una persona speciale, parole che devono comunicare una sola cosa e solo laggiù le posso trovare; mi riprometto di tornare presto per raccontare qualcosa inerente la prosecuzione della vita militar-scolastica.
Un salutone.
October 08 Rovistando......fra le vecchie mail, ho riletto questa; l'ho ricevuta un paio di anni fa e oggi posso dire di ritenerla mia, la dedico ovviamente al mio Amore:
Una ragazza chiese ad un ragazzo:
"Mi vuoi bene?" Lui rispose no.
Lei chiese "Mi trovi carina?" Lui rispose no.
Lei chiese "Sono nel tuo cuore?" Lui rispose no.
Per ultimo lei chiese "Se io me ne andassi, tu piangeresti per me?"
Lui rispose no.
Lei andó via triste.
Lui la prese tra le sue braccia e disse:
"Io non ti voglio bene, io ti amo.
Io non ti trovo carina, io ti trovo stupenda.
Tu non sei nel mio cuore, tu sei il mio cuore.
Io non piangerei per te, io morirei per te!"
E va bene così...Senza Parole! September 22 PiantoneChiunque abbia una minima esperienza militare, sa benissimo cosa vuol dire questa parola, il più classico dei servizi, ma alle volte anche il più odiato.
Ne esistono di diversi tipi, a seconda del reparto in cui ti trovi, dell'orario in cui lo svolgi e altre variabili.
Nel caso che prendiamo in esempio, vediamo come sia difficile far passare il tempo.
Il servizio odierno infatti prevede il piantonamento delle camerate, oggi è Sabato e quindi molti allievi sono in permesso, nella fattispecie, tutti quelli che dormono qua, eccetto uno!
Il nucleo comando che si trova a quattro passi da me, il sabato è chiuso, c'e una simpaticissa corrente di aria fredda che mi sta congelando dalle 05.58 di questa mattina, quando ho aperto il registro delle consegne.
Devo rimanere qua fino alle 15.00 e se non avessi questo potente mezzo, quale ausilio didattico e di svago trascorrere queste nove ore sarebbe veramente un'ardua impresa!
Ma tutto passa e anche questa passerà, la nota positiva è che a fronte dei 12 giorni di fila qua dentro, me ne andrò a casa Giovedì, guadagnando quasi una giornata intera di riposo.
Per il resto devo dire che si procede abbastanza celermente, ho iniziato il secondo anno di corso il 3 settembre, a Firenze.
Siamo quasi ad Ottobre e sarò qua fino a Luglio, a pensarlo un unico e lungo periodo è difficile, ma se lo si considera a tappe (Natale, esami, Pasqua, Esami, Tesi, Fine) è relativamente più semplice, anche se la prima tappa è veramente distante...3 mesi e mezzo, dei quali però, uno è gia trascorso!
I viaggi per tornare a casa sono una vera e propria passeggiata, 4 ore appena, dopo un anno di sacrifici e farsi 1400 km ogni finesettimana o quasi, ora che sono la metà non si sentono per nulla.
Il mio amore ha quasi finito il primo anno di università, le mancano solo due esami (uno fra due giorni) ed è quindi in regola, sono contento, perchè so quanto ci tiene!
Ora termino che riprendo il mio servizio, vado a controllare che l'uomo invisibile abbia tirato l'acqua dopo essere stato in bagno...
July 25 Due anniDopo diversi mesi di silenzio torno a rispolverare questo antro polveroso e oramai dimenticato.
Lo faccio per un motivo in particolare, anche se di cose da raccontare ce ne sarebbero fin troppe, dagli ultimi mesi di corso agli esami, da qualche novità in famiglia alle oramai prossime vacanze estive, dal tirocinio pratico alle mille esperienze vissute in questi ultimi mesi. Lo faccio per un motivo ho detto, lo faccio perchè oggi sono trascorsi due anni dall'inizio della "mia" relazione con Laura, nei vecchi interventi andando a rileggere, si riesce a trovare qualche occasione in cui parlo di lei, ma chi mi conosce bene, o anche solo un pò, sa come sono fatto, sa che il mio carattere non è riservato, è di Più!
La mia Vita è tale, MIA e sono poche le cose che lascio trapelare, sempre il minimo, sempre l'indispensabile. Privacy si direbbe oggi, ma preferisco definirla con un termine che la identifica meglio: Riservatezza.
Oggi però è tempo di aprire un ventaglio di luce, voglio che la felicità che Risplende nel mio cuore possa donare un sorriso anche a quanti leggeranno queste righe, a chi spinto da curiosità si troverà a scorrere distrattamente queste parole, voglio far capire quanto è imprevedibile la Vita, quanto sia vero che il detto "mai dire mai" è terribilmente veritiero.
Racconterò quindi alcuni degli avvenimenti che hano radicalmente modificato la mia esistenza.
Più di due anni fa presi una decisione, tentare di intraprendere la vita militare, continuare il mio cammino di servizio all'interno di una forza armata, essere disposto a donare quotidianamente la mia vita per il prossimo, per il bisognoso per il più debole.
Questo decidevo e in pochi mesi questa decisione si radicava in me in profondità, come una radice forte e vigorosa, di quelle che arrivano a insinuarsi fra le rocce ed il terreno più compatto, quelle radici profonde, che non gelano, che non possono essere sradicate, quasi fossero dei sogni, una delle poche cose che nessuno può distruggere.
Sorridevo quando pensavo a quella decisione, ne ero convinto, ero certo che quella era la mia Strada e nesuno avrebbe mai potuto deviarmi dal percorso appena cominciato.
Ma per poter avanzare sicuro e spedito era necessaria una ulteriore decisione, incredibilmente più dolorosa e di ardua attuazione, dovevo rimanere da solo, questo era quello che la mia mente aveva deciso fosse giusto fare; evitare di far soffrire più persone del necessario.
Avevo la mia famiglia ed i miei amici,ed era già troppo.
Così il tempo passava e venne il giorno in cui presentai la domanda per il concorso, la Strada cominciava a salire e Io la percorrevo senza fatica, felice e sicuro di ogni scelta fino ad allora fatta.
Per poter realizzare la seconda idea però era necessario fare una cosa, PARTIRE, detto fatto, luglio '05 la Partenza c'è, tutto è compiuto!
Adesso sono veramente pronto mi dico soddisfatto, ma...(questo l'ho gia scritto in passato, lo so!)...ma ecco il destino che comincia a scherzare con Te, con i tuoi progetti e le tue certezze.
Sul sentiero ecco che qualcuno comincia a camminare con me, all'inizio mi domando se faccio bene a camminare non più da solo, mi chiedo quanto durerà, se qualcuno prima o poi cambierà il passo, se accelererò o rallenterò pur di rimanere da solo, cosi come avevo deciso, ma non succede niente o meglio, succede qualcosa, continuiamo a camminare, di pari passo, faticando insieme, dividendo il peso dello zaino, il peso di ogni cosa in modo da rendere tutto leggero, tutto meravigliosamente piacevole da vivere.
Questo qualcuno è Laura, la persona che mi ha fatto cambiare completamente, che mi dato la forza nie momenti in cui stavo per cedere, anche se lei spesso non se ne è accorta, perchè io ho tentato di celarle questa mia "debolezza" (il termine è sbagliatissimo, ma nella mia testardaggine risulta essere un termine necessario per rammentare a tutti che i miei sentimenti sono Inesternabili!)la persona che ha accetato la lontananza per un anno intero (fino ad ora), colei che ha sofferto per "colpa" mia ogni settimana sperando che tornassi e accettava suo malgrado le occasioni in cui questo non capitava.
La persona che mi ha donato una nuova Vita, nella quale ho scordato i traumi adolescenziali, quel periodo buio in cui sei convinto di essere la persona più sfortunata dell'universo, Certezza Spazzata via da una tempesta, in poco tempo la felicità ha pervaso il mio cuore, la mia anima si è resa disponibile ad amare, ma soprattutto a lasciarsi amare.
Questo è il motivo per il quale Sento di doverTi ringraziare Piccola mia e sai anche che le Parole che vorrei dirTi sono milioni e non sempre sono capace di dirtele così te le scrivo qua, in modo che tutti possano leggerle, in modo che tutti sappiano che TI AMO dal profondo del cuore e che nessuno potrà mai portarti via da me.
...Non piangere...Aspettami...
Mi rendo conto, ancora una volta di non essere riuscito a fondo a seguire il discorso che volevo formulare, al solito i mille pensieri che la mia mente analizza riescono a farmi perdere nel dedalo di parole che vorrei trascrivere, ma non sono abbastanza veloce a farlo.
Il mio intento era quello di testimoniare come sia inverosimile poter decidere come organizzare la Tua Vita, perchè un semplice incontro la può modificare in un solo secondo, anche se nel mio caso la decisione primaria, dalla quale è scaturito tutto si è protratta e realizzata, ma sono cambiati i metodi di attuazione e di prosecuzione!
In definitiva ciò che volevo dire è di non ostinarsi mai su un obiettivo, ma di accettare ogni periodo della propria Vita, bello o brutto noi riteniamo che sia, continuando a percorrere la nostra strada, senza fermarsi Mai, si può rallentare, si può fare una breve sosta, ma non bisogna mai fermarsi.
Concludo prima di diventare un moralista quale non sono, anche se di tanto in tanto desidereri ardentemente poter tramettere le emozioni che vivo e le altre sensazioni che nutrono la mia Esistenza.
A presto, Matteo.
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