![]() |
|
Spaces home Cronache di una VitaPhotosProfileFriends | ![]() |
|
August 18 Giuliana Ovvero il nome di un piccolo paese siciliano, in provincia di Palermo, al confine con quella di Agrigento. Arroccato su un monte, a quasi 700 metri di altitudine, all'incirca 2200 abitanti. Questi i dati essenziali del piccolo paesino dove sono stato spedito! Sono a 1600 km da casa mia, lontano, molto lontano. La scoperta di questa nuova destinazione ha una storia particolare, quasi comica, per raccontarla devo ritornare indietro di un mese esatto, il 18 Luglio 2008. Era Venerdì, primo giorno della settimana di vacanza in montagna, le sei di sera circa quando arriva la prima chiamata. "Pronto!Ciao Massimo!"(collega che a Firenze stava nella mia stessa camerata) "oh, ciao Matteo, hai saputo?" "no, cosa?" (capisco quale fosse l'argomento, ma ignoro ancora l'evolversi del tutto) "Mi hanno mandato in Sardegna" ...momento di silenzio...risata di Massimo... "oh Caxxxo!!!" (pronta replica da parte mia) Seguono altri epiteti e considerazioni, ma nulla si sa ancora del mio destino, ci salutiamo e incomincio una lunga serie di telefonate. Fabio- Sardegna, Roberto- Sardegna, Luigi- Sicilia e cosi via... Inizio a preoccuparmi leggermente, temo di finire anche io in terra sarda, bel primo giorno di vacanza, anche per il mio amore... Arriva infine la telefonata, poche parole, un accenno di battuta: "Ti hanno mandato vicino a casa" "ah si?Dove? "Sicilia" Rimango un attimo confuso, poi inizio a ridere, non avrei saputo come reagire altrimenti, rido e penso, a cosa non so però. Incasso il colpo col sorriso,anche perchè ad essere scosso non sono solo io, ma anche chi mi sta vicino e so che avrà bisogno di sostegno.Devo tentare di cogliere gli aspetti positivi e ammetto che è stato difficile trovarne. Passa la vacanza, meravigliosa... Arriva la partenza, un'Odissea! Arrivo infine, dopo due giorni di viaggio nella sopracitata Giuliana e inizia così una nuova avventura... Una prima settimana di ambientamento, giustamente un pò scosso, colpa del fuso orario credo...ma adesso che sono passati 20 giorni, posso dire di trovarmi a mio agio, che non vuol dire bene, però almeno ho capito come muovermi, dove sono, ma soprattutto cosa faccio. Si sente la lontananza da casa, sono appena 20 giorni, e ancora non so quando potrò tornare, tento di resistere, mi tengo impegnato, lavoro il doppio del normale e cosi il tempo lo faccio passare, ma credo che prima o poi raggiungerò il limite e dovrò staccare, per il momento ci proverò andando a trovare nei prossimi giorni i miei cugini, ma per quanto affetto ci possa essere, ci sono persone insostituibili, una su tutte, che sta sicuramente leggendo queste righe, con qualche lacrimuccia che riga il volto...voglio solo dirti Amore Mio, che torno presto da Te e non dimenticarti cosa devi fare, alzare lo sguardo e guardare un pò più in la, al traguardo... Vi lascio a un quanto più prossimo ritorno, con maggiori dettagli su questo posto, sul lavoro e su altre notizie di interesse plausibile. April 13 Essere capaci di......accettare tutto quello che ti può capitare. Già, perchè non ha alcun senso vivere la propria esistenza avendo un programma dettagliato di ogni cosa che di deve accadere. Bisogna coltivare e far crescere ben forte la nostra capacità di accettare gli eventi ed essere pronti a trovare alternative valide che non siano lo sbattere la testa al muro o tantomeno evitare di assumersi le proprie responsabilità. Mi reputo abbastanza avanti in questo "settore" ho la consapevolezza di aver fatto diverse scelte di un certo peso negli ultimi anni, ma, cosa molto più importante sono certo di averle fatte con oculatezza e ragionando a fondo, mi sono assunto il carico di quanto deriva da ogni decisione. Per questo motivo non intendo, mai l'ho fatto, iniziare a giocare alla contromossa, per quanto sia possibile si esegue tutto con serenità, riconducendo ogni evento ad un semplice discorso, del tipo "l'ho voluto, lo voglio e lo vorrò". Quindi, sbottoniamo le maniche e arrotoliamole, come "il vecchio" ci insegnò. In questo momento mi trovo nell'immenso comune di Roburent, in provincia di Cuneo, davanti alla porta del seggio elettorale...tra poche ore si vota e la nostra Italia è pronta all'ennesimo cambio di gestione, speriamo in un risultato che consenta una gestione duratura, stabile e orientata verso i valori che più tengo a cuore. A prescindere dal risultato, rimango dell'idea che tutta la politica abbia bisogno di una vigorosa rinfrescata, un cambio generazionale che ci faccia finalmente uscire da questo regime poltronistico. Facendo un conto, visto che due sono troppi, è semplice rendersi conto che mancano meno di tre mesi al fatidico giorno, si prospetta un nuovo cambiamento, una nuova realtà, una nuova avventura, per i pensieri inerenti rimando al primo paragrafo. Comegià espresso in precedenti interventi, la curiosità è la motrice principale dei miei pensieri, sapere che in quel giorno la tua vita subirà un cambiamento è una cosa particolare, bella e/o brutta, in ogni caso attesa con voglia di conoscere. Navigando a casaccio mi sono a messo leggere qualche intervento di mie coetanei, conosciuti e non, ognuno inserito in diverse realtà, ognuno chiamato a vivere la sua vita a modo suo; mi rendevo conto, riga su riga, che la grossa differenza con gli altri è il fatto di aver assunto determinate responsabilità, avere sulle spalle (o averlo a breve) il potere di decidere per altri, non limitarsi a decidere cosa fare la sera, se andare al pub o in discoteca, no tra cinema e partita di calcetto, sono proiettato in una dimensione che al giorno d'oggi i giovani si trovano ad affrontare spesso oltre i 30 anni e mi rendo conto che questa cosa comporterà al sistema dei problemi di non lieve entità, come disserò alcuni mesi fa, i mammoni esistono, e questo non è un gran bene. Ovviamente non discrimino la voglia, anzì il diritto di godersi la vita, il calcetto fa bene, il cinema mi piace, una serata in compagnia è d'obbligo, quello che mi fa pensare è tutto il resto, l'innalzamento eccessivo dell'età adulta, veramente eccessivo. Mi fermo ora, può bastare per oggi, anche perchè devo andare fuori a ispezionare... Saluti. January 26 SporadicitàCome sempre, passano mesi prima che io possa o forse meglio dire, voglia aggiornare o quantomeno rinfrescare questo piccolo angolo di "sfogo"
Che dire...è sabato sera e sono in caserma, non troppo stanco, seppur con i piedi distrutti (colpa del campo sintetico e della sabbia) sto ascoltando la mia musica, quella che per molto tempo è stata in grado di spedirmi in quell'antro di mistica spensieratezza che ognuno di noi custodisce nel suo cuore, il luogo ove tutti i pensieri sono liberi di fluire, di scontrarsi e darsi addosso con dolce cattiveria ed ordinata confusione.
Sono in cerca di parole, come ero solito fare un tempo, sfogare su una tastiera i pensieri di cui sopra e farli divenire espressione di quanto sento, è una gran bella sensazione e non la si perde, o almeno so di non averla persa, l'ho custodita e messa a riposo, convint di dover fermarmi, ma per cosa fare?
A questo quesito la giusta risposta sarebbe un sonoro BOH!
O forse è meglio non dare alcuna risposta e continuare a scrivere cosi come sto facendo ora, di getto e tutto d'un fiato o quasi, proprio come più mi piace, in maniera diretta e convinta, senza ripensare a quanto già detto, senza ritornare sulle parole, se le ho messe era perchè in qul momento sentivo di metterle, stavano bene cosi, sarebbe come pentirsi delle proprie scelte e questa è una cosa sbagliatissima.
Ora è tempo di andare, troverò forse nel sonno le parole ce cerco, parole da destinare a una persona speciale, parole che devono comunicare una sola cosa e solo laggiù le posso trovare; mi riprometto di tornare presto per raccontare qualcosa inerente la prosecuzione della vita militar-scolastica.
Un salutone.
October 08 Rovistando......fra le vecchie mail, ho riletto questa; l'ho ricevuta un paio di anni fa e oggi posso dire di ritenerla mia, la dedico ovviamente al mio Amore:
Una ragazza chiese ad un ragazzo:
"Mi vuoi bene?" Lui rispose no.
Lei chiese "Mi trovi carina?" Lui rispose no.
Lei chiese "Sono nel tuo cuore?" Lui rispose no.
Per ultimo lei chiese "Se io me ne andassi, tu piangeresti per me?"
Lui rispose no.
Lei andó via triste.
Lui la prese tra le sue braccia e disse:
"Io non ti voglio bene, io ti amo.
Io non ti trovo carina, io ti trovo stupenda.
Tu non sei nel mio cuore, tu sei il mio cuore.
Io non piangerei per te, io morirei per te!"
E va bene così...Senza Parole! September 22 PiantoneChiunque abbia una minima esperienza militare, sa benissimo cosa vuol dire questa parola, il più classico dei servizi, ma alle volte anche il più odiato.
Ne esistono di diversi tipi, a seconda del reparto in cui ti trovi, dell'orario in cui lo svolgi e altre variabili.
Nel caso che prendiamo in esempio, vediamo come sia difficile far passare il tempo.
Il servizio odierno infatti prevede il piantonamento delle camerate, oggi è Sabato e quindi molti allievi sono in permesso, nella fattispecie, tutti quelli che dormono qua, eccetto uno!
Il nucleo comando che si trova a quattro passi da me, il sabato è chiuso, c'e una simpaticissa corrente di aria fredda che mi sta congelando dalle 05.58 di questa mattina, quando ho aperto il registro delle consegne.
Devo rimanere qua fino alle 15.00 e se non avessi questo potente mezzo, quale ausilio didattico e di svago trascorrere queste nove ore sarebbe veramente un'ardua impresa!
Ma tutto passa e anche questa passerà, la nota positiva è che a fronte dei 12 giorni di fila qua dentro, me ne andrò a casa Giovedì, guadagnando quasi una giornata intera di riposo.
Per il resto devo dire che si procede abbastanza celermente, ho iniziato il secondo anno di corso il 3 settembre, a Firenze.
Siamo quasi ad Ottobre e sarò qua fino a Luglio, a pensarlo un unico e lungo periodo è difficile, ma se lo si considera a tappe (Natale, esami, Pasqua, Esami, Tesi, Fine) è relativamente più semplice, anche se la prima tappa è veramente distante...3 mesi e mezzo, dei quali però, uno è gia trascorso!
I viaggi per tornare a casa sono una vera e propria passeggiata, 4 ore appena, dopo un anno di sacrifici e farsi 1400 km ogni finesettimana o quasi, ora che sono la metà non si sentono per nulla.
Il mio amore ha quasi finito il primo anno di università, le mancano solo due esami (uno fra due giorni) ed è quindi in regola, sono contento, perchè so quanto ci tiene!
Ora termino che riprendo il mio servizio, vado a controllare che l'uomo invisibile abbia tirato l'acqua dopo essere stato in bagno...
July 25 Due anniDopo diversi mesi di silenzio torno a rispolverare questo antro polveroso e oramai dimenticato.
Lo faccio per un motivo in particolare, anche se di cose da raccontare ce ne sarebbero fin troppe, dagli ultimi mesi di corso agli esami, da qualche novità in famiglia alle oramai prossime vacanze estive, dal tirocinio pratico alle mille esperienze vissute in questi ultimi mesi. Lo faccio per un motivo ho detto, lo faccio perchè oggi sono trascorsi due anni dall'inizio della "mia" relazione con Laura, nei vecchi interventi andando a rileggere, si riesce a trovare qualche occasione in cui parlo di lei, ma chi mi conosce bene, o anche solo un pò, sa come sono fatto, sa che il mio carattere non è riservato, è di Più!
La mia Vita è tale, MIA e sono poche le cose che lascio trapelare, sempre il minimo, sempre l'indispensabile. Privacy si direbbe oggi, ma preferisco definirla con un termine che la identifica meglio: Riservatezza.
Oggi però è tempo di aprire un ventaglio di luce, voglio che la felicità che Risplende nel mio cuore possa donare un sorriso anche a quanti leggeranno queste righe, a chi spinto da curiosità si troverà a scorrere distrattamente queste parole, voglio far capire quanto è imprevedibile la Vita, quanto sia vero che il detto "mai dire mai" è terribilmente veritiero.
Racconterò quindi alcuni degli avvenimenti che hano radicalmente modificato la mia esistenza.
Più di due anni fa presi una decisione, tentare di intraprendere la vita militare, continuare il mio cammino di servizio all'interno di una forza armata, essere disposto a donare quotidianamente la mia vita per il prossimo, per il bisognoso per il più debole.
Questo decidevo e in pochi mesi questa decisione si radicava in me in profondità, come una radice forte e vigorosa, di quelle che arrivano a insinuarsi fra le rocce ed il terreno più compatto, quelle radici profonde, che non gelano, che non possono essere sradicate, quasi fossero dei sogni, una delle poche cose che nessuno può distruggere.
Sorridevo quando pensavo a quella decisione, ne ero convinto, ero certo che quella era la mia Strada e nesuno avrebbe mai potuto deviarmi dal percorso appena cominciato.
Ma per poter avanzare sicuro e spedito era necessaria una ulteriore decisione, incredibilmente più dolorosa e di ardua attuazione, dovevo rimanere da solo, questo era quello che la mia mente aveva deciso fosse giusto fare; evitare di far soffrire più persone del necessario.
Avevo la mia famiglia ed i miei amici,ed era già troppo.
Così il tempo passava e venne il giorno in cui presentai la domanda per il concorso, la Strada cominciava a salire e Io la percorrevo senza fatica, felice e sicuro di ogni scelta fino ad allora fatta.
Per poter realizzare la seconda idea però era necessario fare una cosa, PARTIRE, detto fatto, luglio '05 la Partenza c'è, tutto è compiuto!
Adesso sono veramente pronto mi dico soddisfatto, ma...(questo l'ho gia scritto in passato, lo so!)...ma ecco il destino che comincia a scherzare con Te, con i tuoi progetti e le tue certezze.
Sul sentiero ecco che qualcuno comincia a camminare con me, all'inizio mi domando se faccio bene a camminare non più da solo, mi chiedo quanto durerà, se qualcuno prima o poi cambierà il passo, se accelererò o rallenterò pur di rimanere da solo, cosi come avevo deciso, ma non succede niente o meglio, succede qualcosa, continuiamo a camminare, di pari passo, faticando insieme, dividendo il peso dello zaino, il peso di ogni cosa in modo da rendere tutto leggero, tutto meravigliosamente piacevole da vivere.
Questo qualcuno è Laura, la persona che mi ha fatto cambiare completamente, che mi dato la forza nie momenti in cui stavo per cedere, anche se lei spesso non se ne è accorta, perchè io ho tentato di celarle questa mia "debolezza" (il termine è sbagliatissimo, ma nella mia testardaggine risulta essere un termine necessario per rammentare a tutti che i miei sentimenti sono Inesternabili!)la persona che ha accetato la lontananza per un anno intero (fino ad ora), colei che ha sofferto per "colpa" mia ogni settimana sperando che tornassi e accettava suo malgrado le occasioni in cui questo non capitava.
La persona che mi ha donato una nuova Vita, nella quale ho scordato i traumi adolescenziali, quel periodo buio in cui sei convinto di essere la persona più sfortunata dell'universo, Certezza Spazzata via da una tempesta, in poco tempo la felicità ha pervaso il mio cuore, la mia anima si è resa disponibile ad amare, ma soprattutto a lasciarsi amare.
Questo è il motivo per il quale Sento di doverTi ringraziare Piccola mia e sai anche che le Parole che vorrei dirTi sono milioni e non sempre sono capace di dirtele così te le scrivo qua, in modo che tutti possano leggerle, in modo che tutti sappiano che TI AMO dal profondo del cuore e che nessuno potrà mai portarti via da me.
...Non piangere...Aspettami...
Mi rendo conto, ancora una volta di non essere riuscito a fondo a seguire il discorso che volevo formulare, al solito i mille pensieri che la mia mente analizza riescono a farmi perdere nel dedalo di parole che vorrei trascrivere, ma non sono abbastanza veloce a farlo.
Il mio intento era quello di testimoniare come sia inverosimile poter decidere come organizzare la Tua Vita, perchè un semplice incontro la può modificare in un solo secondo, anche se nel mio caso la decisione primaria, dalla quale è scaturito tutto si è protratta e realizzata, ma sono cambiati i metodi di attuazione e di prosecuzione!
In definitiva ciò che volevo dire è di non ostinarsi mai su un obiettivo, ma di accettare ogni periodo della propria Vita, bello o brutto noi riteniamo che sia, continuando a percorrere la nostra strada, senza fermarsi Mai, si può rallentare, si può fare una breve sosta, ma non bisogna mai fermarsi.
Concludo prima di diventare un moralista quale non sono, anche se di tanto in tanto desidereri ardentemente poter tramettere le emozioni che vivo e le altre sensazioni che nutrono la mia Esistenza.
A presto, Matteo. April 27 A mano liberaUn titolo che è un programma, un titolo che non ha nessuna categoria, perchè forse rientrerebbe in tutte.
Sono quasi le sette di sera, sono in caserma perchè domani sono in servizio di piantone e quindi non si esce; ogni tanto capita purtroppo, ma non ne faccio un dramma, non sarei qua adesso se mi lamentassi per un fine settimana lontano da casa o comunque di lavoro.
L'ultimo mese è stato un susseguirsi di eventi, di momenti in cui mi sono trovato a osservare la mia vita quassi fosse un film, un film in cui la scena si ferma, il protagonista esce dalla scena e vede ciò che accade dall'esterno, quasi fosse uno spettatore (chissà poi se avrà pagato il biglietto).
Guardavo quelle scene che rapide scorrevano sotto i mieie occhi e pensavo; pensavo a quanto la mia vita sia cambiata in pochi mesi, potrei quasi dire in pochi istanti...
Ieri ero a casa, andavo a scuola, gli amici, lo scoutismo, la chitarra e ogni altra cosa che rappresentava la mia vita da "adolescente" e tutti gli "enormi problemi" che solo io avevo, cosi grandi da non poter essere risolti...se ci ripenso mi viene da ridere, ma credo sia normale e assolutamente necessario per proseguire nel cammino della vita.
La scuola finisce, le prime esperienze lavorative, lascio il gruppo con il quale suonavo e prendo una decisione a dir poco fondamentale per il proseguio della mia vita...la strada militare...
Detto, fatto; più o meno, perchè ecco che a domanda inoltrata e a meno di due mesi dall'inizio del concorso, appare sul mio cammino il mio amore stupendo con cui ancora divido il sentiero dopo quasi due anni.
Ma non basta nemmeno lei a fermarmi e il concorso comincia,prosegue e termina, vedendomi,dopo alcuni mesi d'attesa vincitore...
trascorrono altri mesi e la partenza giunge, fulminea, attesa e sognata.
La vita che fino a ieri mi accompagnava nella quotidianità svanisce, trasportandomi in quello che definirei "l'Oggi"
Trascorrono i mesi e la vita cambia, ma proprio tanto!
Fra esperienze, viaggi, discussioni e molto altro ecco che mi accorgo che non sono solo io a cambiare, il tempo trascorre anche per gli altri e tra poco sarò testimone di uno dei miei più grandi amici; si sposa ed ha un figlio...un anno e la vita cambia davvero...l'importante però è essere pronti ai cambiamenti e non aver paura di nulla...ciò che tento di fare, giorno dopo giorno.
Dopo sei mesi infine, fra una settimana, ci sarà la consegna degli alamari, simbolo dell'appartenenza all'arma dei carabinieri, simbolo di un sogno che diviene realtà...e mi fermo, perchè troppe sono le parole che servirebbero a descrivere le emozioni, le lacrime, il sudore e la fatica che questa scelta ha finora rappresentato per me.
Vorrei scrivere, migliaia di parole, ma credo che non mi fermerei più e soprattutto devo andare adesso!
Quindi rinnovo un saluto a quanti leggeranno questo intervento (peccato il mio piccolo e umile blog non sia più frequentato come una volta) e rimando al prossimo intervento che forse potrebbe essere in ciò che presto dovrò chiamare "domani"....
...Nei Secoli Fedele...
April 01 Pensa......ma fallo veramente,perchè questa canzone riesce veramente a farti pensare, l'unione aggressiva di melodia e testo è ricercata, carica d'effetto e profonda, maledettamente veritiera.
Forse commerciale in questo periodo, trasmessa in radio, tv e tutto il resto, ma il messaggio che trasmette non lo si può modificare, chi ascolta e capisce non ha bisogno del contorno con cui purtroppo viene servita.
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commententare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano... Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa. February 10 IpocrisiaAhahah, questa volta una risata grassa è d'obbligo!
L'apice è stato raggiunto, il paradosso è divenuto il compagno di merenda e la PARACULITE ti siede a fianco senza darti possibilità di scampo.
L'ultima settimana, fortunatamente trascorsa rapida, ha dimostrato come in ogni ambiente, prima o poi riesci a trovare le solite situazioni, le solite situazioni di ipocrisia e falsità.
Non mi riferisco all'istituzione militare, nè allo spirito che aleggia fra le fila dei reparti schierati cosi come in una coppia di carabinieri che camminanno lungo la strada, quel brivido che mi percorre la schiena lo sento sempre, in certi momenti di tale intensità da rendere palbabile tale emozione, quella eccitazione fervida e inesaurabile.
Momenti come l'alzabandiera al mattino, un solo coro che inneggia al tricolore, simbolo di unione e valori comuni, un coro di 500 persone che Crede in ciò che quel drappo tricolore rappresenta, sferzato dal vento ma sempre saldo al vincolo che lo sorregge.
Cosi come un plotone che marcia compatto, sessanta persone, un solo passo, un solo nome che unisce tutti.
Altro ancora si aggiunge nella quotidianità, nella vita che ti impegna in ogni istante che trascorre, incessante ed irripetibile.
Un insieme di esperienze, sentimenti, fattori positivi e non, che contribuiscono a rendere questa vita unica... ...MA...
...ovunque ritrovi chi, nella sua stoltezza, egoismo ed ipocrisia si disallinea da questi valori, dallo spirito di corpo che dovrebbe unire, ecco il singolo emergere e pensare a sè stesso, fregandosene completamente degli altri.
Purtroppo non ho mai sopportato tali persone e ritrovarle al tuo fianco ogni giorno, obbligato a vivere con loro questa esperienza ti fa pensare se veramente è normale che funzioni cosi.
E spesso la risposta migliore a questa domanda è il silenzio.
La soluzione l'ho trovata, efficace e valida.
IGNORARE. Contestabile come rimedio, ma a mio avviso unico modo applicabile nella situazione.
Se qualcuno leggerà questo intervento si chiederà a cosa mi riferisco, non vado nello specifico per diversi motivi, fatto sta che se non altro mi sfogo e mi aiuta a non pensarci.
Rinnovo i saluti. February 03 TragediaCALCIO-GUERRIGLIA A CATANIA, UCCISO UN POLIZIOTTO
Sono complessivamente 71 le persone medicate nei tre ospedali di Catania per ferite riportare negli scontri avvenuti durante e dopo il derby di calcio con il Palermo allo stadio Angelo Massimino. Sono stati 45 al Garibaldi, 16 al Vittorio Emanuele e 10 al Cannizzaro. La maggior parte ha avuto prognosi di guarigione comprese tra i 3 e 15 giorni. Sono migliorate intanto nella notte, tanto da essere considerato fuori pericolo, le condizioni di salute dell' agente di polizia ricoverato ieri sera al Garibaldi in gravi condizioni perché travolto da un motociclista durante le concitate fasi dei disordini.ù
Piangono in silenzio il loro caro i familiari di Filippo Raciti, l' ispettore capo di polizia morto negli scontri allo stadio Massimino di Catania. Sono tutti all' interno della sala mortuaria dell' ospedale Garibaldi, dove la salma è stata ricomposta. Nella stanza, fredda e disadorna, la moglie del poliziotto e altri parenti accarezzano il corpo dell' agente, che è posto su un tavolo dell' obitorio, e non si danno pace. Non vogliono parlare con i cronisti ma per il momento essere lasciati soli con il loro immenso dolore. Doveva essere una giornata di festa, e' finita in tragedia, con un rione di Catania trasformato in un piccola Beirut da scene di guerriglia urbana da parte dei tifosi etnei. Una tragedia che ha avuto la sua vittima, Filippo Raciti, 38 anni, ispettore capo di polizia che era un esperto di ordine pubblico, visto che aveva un brevetto da istruttore. E da investigatore esperto aveva agito anche ieri sera, davanti lo stadio Massimino. Dopo ripetuti scontri aveva bloccato un tifoso del Catania e con un altro agente lo aveva fermato: il suo collega ha messo le manette all'ultras e l' ha portato via. Raciti e' rimasto sul posto, e' entrato in auto per fare un 'giro' attorno alla Curva Nord quando all'improvviso un' esplosione ha squarciato la vettura. Due le ipotesi al vaglio degli investigatori: un pezzo di marmo lanciato dai tifosi l' ha centrato al torace e dopo una bomba carta e' esplosa dentro la vettura. La miscela tra trauma polmonare e l' inalazione dei fumi del piccolo ordigno piu' quelli di altri petardi scoppiati vicino si sarebbe rivelata letale. L' altra ipotesi e' che il trauma sarebbe stato causato direttamente dalla bomba carta. Dettagli che chiarira' l' autopsia disposta dalla magistratura che ha aperto un' inchiesta, ma che non consoleranno gli anziani genitori, la moglie e i due figli (uno di 15 e l'altro di 9 anni) dell' agente morto. Soccorso da alcuni colleghi, Raciti li avrebbe tranquillizzati: ''non e' niente di grave non vi preoccupate'', avrebbe detto loro prima di perdere i sensi. La corsa verso l'ospedale e' stata veloce quanto inutile. I medici hanno tentato di rianimarlo e sembrava avesse recuperato la forza per superare le difficolta'. Ma e' stata solo un' illusione. Alle 22.10, nonostante gli sforzi dei medici, e' morto. La notizia viene tenuta 'segreta' per dare il tempo di avvertire la moglie e i parenti piu' stretti. Ma poi il caso esplode. E' la madre di Raciti a correre per prima in ospedale, scortata da agenti in lacrime, ''voglio vederlo, voglio vederlo...'' dice, preoccupandosi anche di suo marito: ''ha bisogno di assistenza, sta male pensate a lui'', aggiunge. Poi dai volti dei colleghi del poliziotto davanti l' ospedale emerge la certezza del dramma. Pochi vogliono parlare. Qualcuno, protetto dall' anonimato, esclama: ''adesso basta, questo non e' calcio, potevo morire io, e chi avrebbe pensato alla mia famiglia''. La rabbia e il dolore sono palpabili tra poliziotti e carabinieri che auspicano ''la fine di queste guerriglie con interventi durissimi da parte delle autorita' competenti''. Tutti invocano ''tolleranza zero''. Tra i colleghi si parla anche dell' accaduto. Gli agenti parlano di ''ultras del Catania in azione contro il Palermo'' ma ''il cui vero obiettivo e' sempre e solo la polizia''. Le lacrime non sono solo di rabbia ma anche di dolore perche', spiegano, ''Filippo Raciti era una persona dolce, serena, un professionista ineccepibile, che lascia una famiglia splendida''. Passa anche il suo capo, il responsabile del Reparto Mobile della polizia, Pietro Gambuzza, ha il volto solcato dalle lacrime e le labbra serrate. Non parla e invita i giornalisti a lasciarlo solo nel suo dolore. ''Era un bravo ragazzo...'' dice prima di andare via. Cosa dire di questa notizia?
Ieri sera mentre tornavo a casa, la radio ha cominciato a dire di quello che stava succedendo a Catania, un ispettore della polizia morto, feriti, guerriglia urbana.
Commentavo schifato, riferendomi a quell'ammasso di ignoranti il cui unico scopo è quello di distruggere, scontrarsi e infine uccidere un uomo che svolgeva il suo lavoro.
Un uomo che lascia a casa moglie e due figli.
Il tutto per una partita di calcio, i nemici sono i tifosi di un altra squadra, di una città rivale, a poche centinaia di chilometri di distanza.
Pensavo, a quell'ispettore di polizia, a quel tipo di servizio, a quella situazione.
Ispettore, ovvero maresciallo dell'Arma, servizio di ordine pubblico, ovvero lavoro dei battaglioni nell'Arma.
abbiamo cominciato a fare le prove di ordine pubblico anche noi, quelle immagini rappresentano la situazione in cui si possono trovare un centinaio di agenti o carabinieri, al cospetto di migliaia di persone il cui unico intento è quello di fare danni e scontrarsi fra loro e con le forze di polizia.
Per non dire poi che il mio futuro una volta uscito dalla scuola potrebbe svilupparsi all'interno di un battaglione...ecco sono eventi che ti fanno pensare, non è paura, ci mancherebbe, lo so da un pezzo il tipo di vita che mi si prospetta, però, fa pensareil fatto che la gente può arrivare a uccidere per una partita di calcio. January 20 Ogni tanto torno!Eccomi qua, per rispolverare il mio blogghino!
Dopo le vacanze di natale devo dire che ho trascorso un periodo un pò pienotto; la vita in caserma, non si sa se veramente o solo in apparenza era più tosta del periodo antecedente le vacanze, forse erano i chiletti recuperati a storpiare la realtà!
fatto sta che ci hanno fatto "correre" in tutti i sensi, tra studio, attività fisica, cazziatoni e quant'alto.
Qualche soddisfazione però è arrivata; l'altra domenica, il 14 gennaio ho partecipato al cambio della guardia al quirinale, grande uniforme con mantella (pesantissima) fucili al seguito, bandiera della nostra scuola...un insieme di emozioni indescrivibili, una scarica di adrenalina che non mi faceva sentire la stanchezza.
Poi un bel pò di gente a guardare l'avvicendamento, e la fanfara che suonava! infine, l'ingresso nel quirinale...è stato molto bello e mi sono divertito! (stile tema elementare in cui bisogna raccontare la gita alla maestra).
Per il resto, non c'e molto da dire, visto che trascorro la mia vita in caserma!
Tra poco sarà un anno e mezzo col mio amore e purtroppo non ci sarò, e da oggi passeranno due settimane prima di ritornare a casa, non è tanto, ma nemmeno poco!
anche perchè poi pure la mammina ci si mette col fatto che gli manco.
Chiudo qua,perchè non posso mettermi a raccontare ogni cosa, altrimenti mi scade il permesso e poi mi puniscono!
alla prossima!un saluto a quei pochi che leggeranno.
December 28 Licenza nataliziaEccomi qua,dopo più di un mese di silenzio, torno a scrivere dalla mia casuccia, dove dimoro per le vacanze natalizie!
mi sono reso conto che è impossibile mantenere aggiornato il blog, pochissimo tempo per scrivere tutto quello che succede ogni giorno nella mia nuova vita militare!
Il 16 dicembre ho giurato fedeltà, tra circa 5 mesi mi verranno consegnati gli alamari, ovvero i gradi da carabiniere e allora si che mi sentirò veramente parte dell'Arma, perchè al momento sono un semplice allievo.
Un augurio di buon anno a tutti quanti.
alla prossima! November 23 Fermo...respira!Dopo una breve assenza, rieccomi qui!
Le giornate sono moooooolto intense, sveglia all'alba, anzi prima, verso le 6.10 e a letto alle 23.
durante il giorno, ci sono le lezioni, alcune molto interessanti e facili da seguire, altre di difficile comprensione e con elevato rischio di addormentarsi sul banco!
ogni cosa va fatta in velocità, se devi andare da una classe all'altra devi correre, mentre quando ci si muove di plotone si marcia!
La marcia è "bella" fa effetto vedere 60 persone che si muovono all'unisono, muovendo nel medesimo istante gamabe e braccia, anche se i primi giorni erano u npò più complicati, almeno per me che ignoravo il funzionamento della marcia e ho sempre avuto qualche problemino a tenere il tempo, ma ormai sbaglio raramente! E spero di essere scelto per far parte del blocco di compagnia che dovrà rendere gli onori finali al giuramento, la scelta ricadrà all'incirca sul 45%, 1 ogni 2 in pratica. Sperimao, cercherò di impegnarmi!
il giuramento: sarà il 16 dicembre, sabato mattina. Ci stiamo esercitando ogni giorno e i progressi vanno a scatti, un giorno va molto bene, quello dopo un passetto indietro, d'altronde, siamo 350 persone che dovranno sincronizzare i loro movimenti e se tutto funzionerà a dovere, sarà un vero spettacolo la cerimonia!
Le lezioin, come già detto sono tante e per il moemtno non esiste il tempo di studiare, o meglio, ci sarebbe una mezz'ora la sera, ma vi assicuro che fatico a tenere gli occhi aperti, figuriamoci studiare! Ma credo che dopo il giuramento sarà un pò più leggero, dal putno di vista fisico e molto più duro da quello mentale.
Punto fondamentale:
LA MENSA!!!
Diciamo che è decente, a detta di chi ha provato altre mense militari è fantastica, a detta mia, MANGIO MEGLIO A CASA MIA! ma questo credo sia inevitabile.
Oggi sono da mia zia, perchè è san clemente, patrono di Velletri e quindi è un giorno festivo!
Cercherò di studiare un pò!
Sono tornato a casa venerdi e forse torno anche domani, in divisa!
A parte il cappello, che è enorme perchè è un vecchio modello, mi sta bene!
Ci sarebbero altre cose da raccontare ma per il momento mi fermo qua, il tempo è poco e devo sfruttarlo al massimo.
Un saluto a tutti! November 06 Pronto!Ebbene, domani si comincia.
Dovrei avere tutto quello che mi occorre, forse anche qualcosa in più.
Mi sneto pronto, a parte un pò di raffredore e un pò di stanchezza, recuperata però con l'ultimo riposo notturno.
Domattina mi presenterò e comincerò la nuova avventura, ancora troppo sconosicuta e incerta, ma il desiderio di scoprire ciò che mi attende è talmente grande da far svanire ogni timore, ogni perplessità che mi ha turbato negli ultimi tempi.
Sarà dura, tenteranno di farmi spazientire, mi metteranno alla prova, utilizzando chissa quali stratagemmi e cambiando idea in continuazione, ma no mi fermerò davanti a nulla; ho raggiunto ciò che desideravo e non intendo permettere a nessuno di fermarmi.
La partenza di ieri è stata strana, l'ho sentita silenzionsa, perchè non sapevo a cosa pensare, ero in stazione, con la mia famiglia, con le persone che amo, ma pensavo a oggi, a domani, ai prossimi due anni.
Cambieramno un sacco di cose, vivrò distante per un lungo periodo, ma relaizzerò il mio sogno e aprirò la strada per realizzare altri sogni, non solo miei.
Terminata la scuola, comincerò a lavorare, chissà dove, chissà come, chissà, chissà!
So solamente con chi!
Dubito che scriverò qualcosa nelle prossime settimane, quindi saluto un pò tutti, sperando di potervi risentire presto, credo di sicuro verso natale.
Nell'attesa, se vi capita di chiedervi che fine abbia fatto, sinceramente, ancora, non lo so nemmeno io, quindi un giorno racconterò come funziona la vita di un allievo.
Rinnovo i saluti e ricordo al mio amore che la Amo Tantissimissimo!
November 02 CasualitàQuesto pomeriggio sono andato in stazione, perchè Laura doveva fare l'abbonamento del treno e davanti a noi c'erano altre 5 persone che dovevano acquistare dei biglietti, attendiamo il nostro turno e giunto il turno del ragazzo che ci predece sento casualmente la richiesta della tratta ferroviaria:
ROMA TERMINI-VELLETRI.
Sorrido, stento a crederci, aspetto che finisca e mentre sta per andarsene lo fermo e gli chiedo molto sfacciatamente cosa va a fare a Velletri...ebbene, ecco trovato un compagno di corso e corregionale!
Guarda te il "caso" alle volte è proprio micidiale!
Ci siamo presentati, scambiato qualche parola e salutati a martedì, a quasi 700 km di distanza.
Per il resto, oramai è quasi tutto pronto, la valigia da riempire e ancora qualche amico da salutare, ma ormai manca veramente poco; due giorni pieni e poi salirò sul treno...
October 26 21 anni!Anche per quest'anno, è trascorso il giorno del mio compleanno.
Cena con i parenti, 18 persone, un paio di regali, una bella serata.
I soliti mille pensieri che ora non ho voglia di scrivere e uno stupendo regalo dal mio amore!
L'attesa è oramai conclusa, sono pronto.
A breve i saluti e poi la partenza.
Vedremo come andrà a finire! October 15 AddioErano giorni che pensavo a cosa donare, a quale oggetto avrebbe potuto testimoniare qualcosa della mnia presenza, di anni di vita vissuta assieme, di ricordi unici e momenti indimenticabili.
Rischiando di presentarmi a mani vuote, a causa di giorno di chiusura non consono, mi sono ritrovato poi a dover pensare a poche parole, a un paio di righe da scrivere su quel foglio di carta bianco.
momenti di terrore!
Non ne avevo idea, ho un foglio di brutta copia pieno di pezzi di frasi iniziate, cancellate e rimescolate, non riuscivo proprio a seguire un filo logico.
Cosi ieri sera mi sono messo a dormire, sperando di trovare nel riposo l'illuminazione.
Detto fatto, stamattina sono riuscito a trovare le parole adatte e a trascriverle su quelle pagine bianche, è stata veramente dura, la mano tremava, l'emozione cominciava a crescere.
Esco di asa e mi fermano gli ormai prossimi colleghi, per due volte in 15 km! Scherzi del destino!
Arrivo e mi posiziono in fondo, socchiudo gli occhi e comincio a pensare, a rivivere 13 anni di attività, quante sono! quanti amici, capi, luoghi, sorrisi, canti, pianti, sudore...Servirebbe un libro per raccontare tutto.
La camminata poi, e rivedere i sorrisi dei miei lupetti mi faceva già pensare al momento ormai prossimo.
Giunti al luogo destinato ai passaggi abbiamo cominciato come da tradizione, con i passaggi dei lupetti in reparto, degli esploratori in clan (si, anche lupette e guide) ed infine, annunciando quale sarebbe stato l'organigramma della Co.Ca.
Era il momento!
Movimento tattico: occhiali da sole pronti a coprire gli occhi, l'emozione era oramai tremendamente alta.
Il capogruppo ha spiegato il motivo del mio addio,soppesando le parole e imprimendo loro il giusto valore, il valore della scelta...
Mi sentivo "solo" o meglio, ero pronto.
Riesco a trattenermi, sorrido, scambiamo i regali, ritorno in quadrato.
Ci sono riuscito, penso...non ho mostrato le lacrime.
La cerimonia finisce, un secondo addio, il voga finale e ogni branca intenta a comunicare i primi avvisi del nuovo anno.
Rimango in piedi, in mezzo a tutto il gruppo.
Passano alcuni minuti ed ecco...le "mie" lupette, appena passate in reparto, avvicinarsi, prima una, poi le altre, gli occhi carichi di lacrime, la voce strozzata.
Mi abbracciano e ricambio; tutto lo sforzo fatto fino a quel momento cessa di esistere; comincio a versare qualche lacrima; lacrime di gioia; non avrei mai pensato a tanto affetto e commozione. Dopo mezza giornata, se ci ripenso ancora rischio di ricominciare.
Ed ora è il momento di prepararsi al prossimo passo; quello per cui ho lottato e sofferto per un intero anno.
L'addio allo scoutismo, certamente per i prossimi anni...
Adesso basta, ho scritto veramente troppo! October 07 Un meseManca un mese esatto all'ingresso presso la caserma di Velletri.
Mi sa che è ora di cominciare a preparare quanto mi servirà.
già,ma cosa mi servirà?!?
Aiuto! October 03 Io e te...bla bla blaSuccesso del libro, successo del film, mania di scrivere sui cavalcavia quella frase:
io e te tre metri sopra il cielo.
In tutta Italia sono comparse scritte identiche, dedicate da chi a chissà chi, copiate da libro e film.
a Roma si sono mossi per cancellare la scritta oggetto delle riprese del film,forse lo faranno da altre parti.
Ma ciò che mi infastidisce è la mancanza di fantasia, la voglia di far capire a qualcuno che lo si ama con mezzi propri;
qual'è la difficoltà?
Agire autonomamente e lasciare che sia il proprio cuore a parlare, non un film, non gli altri, è diventato troppo difficile?
Invece sembra che essere originali o anche solamente semplici sia una cosa sorpassata.
"mi ha scritto sul cavalcavia che io e lui stiamo tre metri sopra il cielo..."
"oh,che romantico"
Ma romantico de che? Privo di fantasia e basta.
E voglio vedere se qualcuno non è d'accordo.
September 27 Vacanza!Anche questa è andata! 12 giorni di sicilia, mare e sole, ma anche nuvole e pioggia!
Mi sono divertito, riposato, abbuffato...
Avevo proprio bisogno di un periodo di vacanza, anche se comunque ora non cambia molto, sto a casa e faccio poco.
Mancano 40 giorni alla partenza per Roma e 41 per la presentazione a Velletri, sono pronto? Chi può dirlo non so.
Per pronto intendo che non ho idea di cosa portare; sul forum dei CC c'e chi dice che dopo 4 giorni ti rimandano a casa per depositare tutto il materiale da "civile", c'e chi dice che ti danno tutto alla scuola, ma sono solo voci, un qualcosa di ufficiale non sarebbe male!
Vedrò di informarmi meglio.
|
|
|